26°Tappa Abadin - Sobrado Dos Monches 70 km, cielo limpido, tempo 19° C.
Partenza per le 8,00, con lo spirito buono, abbiamo una tappa relativamente corta, prevalentemente in piano o dolci saliscendi e possiamo seguire il cammino. Tra di noi si scherza e il clima è fraterno, ci si prende un po' in giro , ma si è subito pronti ad aiutarsi per qualsiasi motivo. Direi che è una bella combriccola, abbastanza collaudata, negli stessi giorni l'anno scorso siamo stati a Roma passando per la via Francigena, sempre in bicicletta.
Il percorso è molto bello, quasi sempre sterrato, nel bosco che forma a tratti galleria. Qualche ruscello, un ponticello, uno specchio d'acqua sono i pretesti per fermarsi e fare foto. Unico neo è la velocità di avanzamento che è molto bassa. In due ore e trenta si sommano solo 20km. Già abbiamo lo stomaco che brontola, nonostante la prima modesta colazione. Ci fermiamo, quindi al primo paese, Vilalba cerchiamo una panetteria per le solite empanadas e brioches.
Decidiamo poi di fare un pezzetto di statale per aumentare la media e in poco tempo recuperiamo chilometri fatti. Purtroppo Angelo buca la ruota anteriore, la riparazione pur fatta con attenzione non risolve, dopo poco è di nuovo a terra, controllimo questa volta con maggiore scrupolo e troviamo un minuscolo pezzetto di vetro incastonato nel copertone.
Più avanti al paese di Beamonde ci fermiamo ad un bar per integrare con qualche tapas e caffè.
Da questo punto seguiamo ancora il cammino, sempre molto bello, alcune cappelle in pietra, i tetti delle case sono fatti con fogli di pietra, anche i campi sono delimitati dalle stesse lastre.
In alcuni tratti il sentiero diventa molto impegnativo, con grosse pietre e salite che rallentano di molto. Così, dopo un po' di tribolazioni ritorniamo sull'amato asfalto. Cerchiamo però strade secondarie che sono deserte, sempre nel verde e molto piacevoli. Con qualche salita arriviamo sul crinale della collina, numerose pale eoliche girano lentamente. Ora per la foratura è il mio turno, la ruota posteriore si sgonfia molto lentamente, segno di un piccolo foro. Per il momento mi limito a gonfiarla ogni ora circa, e uso un piccolo compressorino usb che si dimostra una risorsa importante. La riparero' solo all'arrivo.
Alle 16,30 siamo a destinazione, il monastero di Sobrado, gestito da cistercensi. Padre Lorenzo è un po' pignolo nella registrazione e nelle comunicazioni, è inglese con il tipico umor, ci assegna comunque una buona camera tutta per noi.
La cena la facciamo al ristorante appena fuori il monastero.
Bene, anche oggi è tutto, ciao alla prossima.












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