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lunedì 30 giugno 2025

30 Tappa

 30° Tappa Porto -Melres - Porto  60 km, cielo sereno  temp 20° C.


Oggi è l'ultimo giorno di bicicletta, domani sarà solo il trasferimento in aeroporto e poi il ritorno a casa a Bobbio.
Con Gianfranco decidiamo di farci un ultimo giretto nella valle del Douro, patrimonio culturale UNESCO. Saliamo in sponda sinistra usando una ciclabile in parte su piattaforma in legno e in parte sterrata, fin dove è possibile,  poi non ci resta che salire ripidi viottoli fin sopra il terrazzo fluviale,  molta fatica.







 Procediamo su strade secondarie in aree industriali e periferiche per poi scendere e passare sull'altra sponda sfruttando una diga che fa da ponte. La valle è ampia e in questo tratto non particolarmente pregevole, forse il tratto migliore è molto più avanti. Dalla diga risaliamo ancora in sponda destra per circa 10 km, poi il caldo è le salite ci invitano ad una sosta al paese di Melres. Intanto la temperatura si è alzata oltre i 30°C. dopo uno spuntino e molti liquidi ingeriti, decidiamo che conviene trovare un posto all'ombra e aspettare che il sole sia meno cocente prima di rientrare.
Intanto abbiamo avuto notizie da Franco che si è spostato verso l'interno in cerca di paesini autentici e cantine. Davide è rimasto in albergo a lavorare, essendo informatico ogni posto con WiFi è buono.
Abbiamo anche avuto notizie dai 4 che hanno continuato a pedalare da Santiago e ora sono in prossimità di Porto, dormiranno nel nostro stesso albergo.
Essendo anche l'ultima tappa è sarà l'ultimo post di questo blog, ringrazio chi mi ha seguito in questo tour e provo ad abbozzare un primo bilancio di questa esperienza.
Dal punto di vista tecnico è andata molto bene, la bicicletta nuova ha fatto la differenza,  1 raggio cambiato, 1 foratura. Chilometri pedalati 2270.
Per quanto riguarda il resto posso dire che è  stato un mese intenso, molto piacevole perché prima di tutto mi sono sentito bene fisicamente e spiritualmente,  i luoghi attraversati sempre belli e il clima sopportabilissimo. Inoltre viaggiare in Europa è estremamente più facile che in Asia, la lingua non è mai un problema,  il cibo è simile a quello italiano, così i costumi e i servizi.
Circa un terzo del viaggio è stato condiviso con amici che conosco abbastanza bene, e riempiono la giornata con battute, risate e condivisioni varie. Più difficile però avere contatti con gli altri pellegrini è con la gente che casualmente si incontra.
Domani si torna in aereo, speriamo di non avere difficoltà ad imbarcare la bicicletta.

Per questo blog è tutto, ciao alla prossima avventura.
Luigi 

domenica 29 giugno 2025

29°Tappa

 29°Tappa  Porto-Porto  25 km, cielo sereno, temp  22°C.


Oggi  come previsto, visita alla città di Porto,  con tutta calma usciamo dall'albergo e ci portiamo con le biciclette verso il centro,  la prima cosa di rilievo è  l'università,  si trova su di una altura prospiciente una bella piazza. 




Sono ormai quasi le 9 ora portoghese, 10 nostra, una colazione in una bella pasticceria con personale gentile e accogliente di domenica mattina è proprio quello che ci vuole.  Vicino si trova anche la torre Clerigos adiacente a una chiesa barocca. Decidiamo di salire, la visita comprende un museo, la chiesa e la torre. Dall'alto si ha un'ottima vista sulla città e si riesce a capire a grandi linee l'urbanistica di questa città che è fortemente condizionata dal fiordo che il fiume Duero ha scavato nel tempo. 









 La visita è interessante,  poi andiamo alla vicina stazione ferroviaria che è nei pressi, un edificio massiccio,  ma al suo interno le pareti sono ricoperte da azuleios che raffigurano scene di battaglie, momenti di vita in tempo di pace e celebrazioni di re.







Adiacente c'è un ex mercato ora diventato caffetterie e snack foods.
Ancora una breve salita e arriviamo alla Cattedrale dal cui piazzale si vede gran parte della città. E' anche l'ora della messa per cui alcuni di noi assistino alla funzione. Proseguiamo la nostra visita passando sul ponte Luis, un ponte in ferro progettato da Heifel su due livelli.  Ponte è ardito e spettacolare, si passa anche a piedi e con metropolitana su quello superiore e con auto in quello inferiore.









È ora di trovare il posto giusto per mangiare qualcosa,  lungo le rive del Duero le proposte non mancano, ma troppi turisti e troppo sole.  Bello e caratteristico il quartiere Ribeira. Ci orientiamo e nella zona non più monumentale troviamo un buon posto. Nel pomeriggio ripassiamo in albergo per un riposino e pensiamo di andare ad una delle spiagge sul mare che dista alcuni chilometri,  ma con le bici non ci sembra un problema.
Finale in spiaggia con timida entrata in acqua, ottimo ristorante di pesce alla griglia. 




sabato 28 giugno 2025

28°Tappa

 28° Tappa  Santiago - Porto  0 km, cielo sereno,  temp 22° C.


Il nostro gruppo oggi ha preso direzioni diverse. Quattro hanno proseguito in bicicletta per Porto facendo tappa a Pontevedra, Livio, Corrado e i due Angelo.  Altri quattro tra cui io abbiamo optato per arrivare a Porto in treno ed avere due giorni interi per visitare la città che non conoscevamo. Dopo colazione e aver recuperato le biciclette non senza qualche problema ci siamo salutati con l'intento di ritrovarci a Porto lunedì sera presso l'albergo Vice Rei.
Arrivati in stazione ferroviaria apprendiamo che recarsi in treno a Porto non è cosa semplice con bici al seguito. Ogni treno carica solo due biciclette, per cui bisogna prendere due treni diversi e in ogni caso cambiare a Vigo è prendere l'unico treno portoghese che parte alle 19 35 senza avere la certezza di poter salire. Facciamo i biglietti e cominciamo ad aspettare,  intanto Franco ha visto che si può arrivare anche in bus.








Il bus Lasa è  disponibile con un supplemento bici. Arriviamo prima 19,15 e non dobbiamo cambiare a Vigo, il viaggio è diretto. Anche qui uno può partire alle 13,30 gli altri tre tra cui alle 15,30.
Fatto questo cambio e fattori rimborsare il biglietto del treno. Tutto riesce e subito andiamo al parco di Almeda. In questo parco si può ammirare la cattedrale di Santiago da un diverso punto di vista.
Il viaggio in bus è lungo, la bicicletta deve essere senza ruota anteriore riposta in una sacca. Quando viene il nostro turno il la vero è fatto in pochi secondi.
Arrivati a Porto notiamo che le lancette dell'orologio devono essere messe indietro di un ora. Poi qualche difficoltà per uscire dall'autostazione e raggiungere l' hotel.


La cena al ristorante davanti all'albergo è stata ottima.

Per oggi è tutto,  ciao alla prossima 

venerdì 27 giugno 2025

27°Tappa

 27°Tappa Sobrado Dos Mantes - Santiago 55 km, cielo sereno,  temp 13°C.


La mattina è serena,  ma la temperatura è frizzante,  dopo una veloce colazione al Bar partiamo con l'intento di seguire il sentiero del cammino,  vista la temperatura a tutti viene stranamente la voglia di fare una salita per scaldarsi, subito siamo accontentati.
Il percorso a tratti è nel bosco, altri su strade secondarie,  asfaltate,  e altre sterrate con ghiaia grossa. Dopo I primi chilometri ci accorgiamo di aver lasciato indietro Corrado e Franco.
La nebbia a tratti confonde la direzione di marcia.
Seguiamo le indicazioni del cammino che sono numerose, su di un tratto comodo ci fermiamo. Telefonando ci viene confermato che proseguiranno su strade parallele fino a ricongiungersi con noi.








Dopo un ulteriore pausa pensiamo di poterci ritrovare prima di Santiago nei pressi dell'aeroporto dove convergono diverse parallele. Infatti dopo una mezz’ora buona arriva Corrado diendo di aver accidentalmente bucato un pneumatico e pure il cellulare si è rotto. 
Poco dopo arriva anche  Franco. Quindi a 10km di distanza da Santiago siamo ancora tutti compatti. Il flusso di pellegrini è molto grande ultimi chilometri sono stati fatti schivando gruppi a piedi, felici di essere in prossimità dell'arrivo.
Arrivati a Santiago, raggiungiamo subito la piazza della basilica dove moltissimi si radunano, fotografano  e si fanno fotografare, tanta commozione traspare dal loro atteggiamento.
Poi tutti all'ufficio dell'accoglienza del pellegrino.  Una strutta molto sobria, ma efficiente che, controllate le credenziali rilascia la Compostela e il certificato dei chilometri percorsi. Poi tutti all'albergo Vis sexto per lasciare tutto in camera e procedere a piedi.
Oltre a far lavare gli indumenti presso una vicina lavanderia andiamo anche ad ascoltare la messa di ringraziamento in italiano che tutti ascoltiamo presso Santa Maria del Cammino.
Sono già oltre le 16,00 e ci fermiamo per assisterevi, inizia nsolo alle 16,30'
Poi sistemate le biciclette e riparata quella di Anceschi che nel frattempo è risultata buca, cerchiamo con qualche difficoltà un locale adatto per cenare.  Lo troviamo in una pulperia non distante dal centro, ottimi piatti e servizio veloce ed amichevole.
La serata prevede anche una passeggiata nella piazza centrale,  qui un gruppo folkloristico in costume esprime il desideroso di essere ascoltato. È ora di rientrare, sono le 23 passate.













Per oggi è tutto, ciao alla prossima 

giovedì 26 giugno 2025

26° Tappa

 26°Tappa Abadin - Sobrado Dos Monches 70 km, cielo limpido,  tempo 19° C.


Partenza per le 8,00, con lo spirito buono, abbiamo una tappa relativamente corta, prevalentemente in piano o dolci saliscendi e possiamo seguire il cammino.  Tra di noi si scherza e il clima è fraterno, ci si prende un po' in giro , ma si è subito pronti ad aiutarsi per qualsiasi motivo. Direi che è una bella combriccola, abbastanza collaudata, negli stessi giorni l'anno scorso siamo stati a Roma passando per la via Francigena, sempre in bicicletta.









Il percorso è molto bello, quasi sempre sterrato, nel bosco che forma a tratti galleria.  Qualche ruscello, un ponticello, uno specchio d'acqua sono i pretesti per fermarsi e fare foto. Unico neo è la velocità di avanzamento che è molto bassa.  In due ore e trenta si sommano solo 20km. Già abbiamo lo stomaco che brontola,  nonostante la prima modesta colazione. Ci fermiamo,  quindi al primo paese, Vilalba cerchiamo una panetteria per le solite empanadas e brioches.
Decidiamo poi di fare un pezzetto di statale per aumentare la media e in poco tempo recuperiamo chilometri fatti.  Purtroppo Angelo buca la ruota anteriore, la riparazione pur fatta con attenzione non risolve, dopo poco è di nuovo a terra, controllimo questa volta con maggiore scrupolo e troviamo un minuscolo pezzetto di vetro incastonato nel copertone.









Più avanti al paese di Beamonde ci fermiamo ad un bar per integrare con qualche tapas e caffè.
Da questo punto seguiamo ancora il cammino,  sempre molto bello,  alcune cappelle in pietra, i tetti delle case sono fatti con fogli di pietra, anche i campi sono delimitati dalle stesse lastre.
In alcuni tratti il sentiero diventa molto impegnativo,  con grosse pietre e salite che rallentano di molto.  Così,  dopo un po' di tribolazioni ritorniamo sull'amato asfalto. Cerchiamo però strade secondarie che sono deserte, sempre nel verde e molto piacevoli. Con qualche salita arriviamo sul crinale della collina,  numerose pale eoliche girano lentamente.  Ora per la foratura è il mio turno, la ruota posteriore si sgonfia molto lentamente,  segno di un piccolo foro. Per il momento mi limito a gonfiarla ogni ora circa,  e uso un piccolo compressorino usb  che si dimostra una risorsa importante. La riparero' solo all'arrivo.
Alle 16,30 siamo a destinazione, il monastero di Sobrado, gestito da cistercensi. Padre Lorenzo è un po' pignolo nella registrazione e nelle comunicazioni,  è inglese con il tipico umor, ci assegna comunque una buona camera tutta per noi.
La cena la facciamo al ristorante appena fuori il monastero.

Bene,  anche oggi è  tutto,  ciao alla prossima.  

30 Tappa

  30° Tappa Porto -Melres - Porto  60 km, cielo sereno  temp 20° C. Oggi è l'ultimo giorno di bicicletta, domani sarà solo il trasferime...