30° Tappa Porto -Melres - Porto 60 km, cielo sereno temp 20° C.
Oggi è l'ultimo giorno di bicicletta, domani sarà solo il trasferimento in aeroporto e poi il ritorno a casa a Bobbio.
Con Gianfranco decidiamo di farci un ultimo giretto nella valle del Douro, patrimonio culturale UNESCO. Saliamo in sponda sinistra usando una ciclabile in parte su piattaforma in legno e in parte sterrata, fin dove è possibile, poi non ci resta che salire ripidi viottoli fin sopra il terrazzo fluviale, molta fatica.
Procediamo su strade secondarie in aree industriali e periferiche per poi scendere e passare sull'altra sponda sfruttando una diga che fa da ponte. La valle è ampia e in questo tratto non particolarmente pregevole, forse il tratto migliore è molto più avanti. Dalla diga risaliamo ancora in sponda destra per circa 10 km, poi il caldo è le salite ci invitano ad una sosta al paese di Melres. Intanto la temperatura si è alzata oltre i 30°C. dopo uno spuntino e molti liquidi ingeriti, decidiamo che conviene trovare un posto all'ombra e aspettare che il sole sia meno cocente prima di rientrare.
Intanto abbiamo avuto notizie da Franco che si è spostato verso l'interno in cerca di paesini autentici e cantine. Davide è rimasto in albergo a lavorare, essendo informatico ogni posto con WiFi è buono.
Abbiamo anche avuto notizie dai 4 che hanno continuato a pedalare da Santiago e ora sono in prossimità di Porto, dormiranno nel nostro stesso albergo.
Essendo anche l'ultima tappa è sarà l'ultimo post di questo blog, ringrazio chi mi ha seguito in questo tour e provo ad abbozzare un primo bilancio di questa esperienza.
Dal punto di vista tecnico è andata molto bene, la bicicletta nuova ha fatto la differenza, 1 raggio cambiato, 1 foratura. Chilometri pedalati 2270.
Per quanto riguarda il resto posso dire che è stato un mese intenso, molto piacevole perché prima di tutto mi sono sentito bene fisicamente e spiritualmente, i luoghi attraversati sempre belli e il clima sopportabilissimo. Inoltre viaggiare in Europa è estremamente più facile che in Asia, la lingua non è mai un problema, il cibo è simile a quello italiano, così i costumi e i servizi.
Circa un terzo del viaggio è stato condiviso con amici che conosco abbastanza bene, e riempiono la giornata con battute, risate e condivisioni varie. Più difficile però avere contatti con gli altri pellegrini è con la gente che casualmente si incontra.
Domani si torna in aereo, speriamo di non avere difficoltà ad imbarcare la bicicletta.
Per questo blog è tutto, ciao alla prossima avventura.
Luigi
Intanto abbiamo avuto notizie da Franco che si è spostato verso l'interno in cerca di paesini autentici e cantine. Davide è rimasto in albergo a lavorare, essendo informatico ogni posto con WiFi è buono.
Abbiamo anche avuto notizie dai 4 che hanno continuato a pedalare da Santiago e ora sono in prossimità di Porto, dormiranno nel nostro stesso albergo.
Essendo anche l'ultima tappa è sarà l'ultimo post di questo blog, ringrazio chi mi ha seguito in questo tour e provo ad abbozzare un primo bilancio di questa esperienza.
Dal punto di vista tecnico è andata molto bene, la bicicletta nuova ha fatto la differenza, 1 raggio cambiato, 1 foratura. Chilometri pedalati 2270.
Per quanto riguarda il resto posso dire che è stato un mese intenso, molto piacevole perché prima di tutto mi sono sentito bene fisicamente e spiritualmente, i luoghi attraversati sempre belli e il clima sopportabilissimo. Inoltre viaggiare in Europa è estremamente più facile che in Asia, la lingua non è mai un problema, il cibo è simile a quello italiano, così i costumi e i servizi.
Circa un terzo del viaggio è stato condiviso con amici che conosco abbastanza bene, e riempiono la giornata con battute, risate e condivisioni varie. Più difficile però avere contatti con gli altri pellegrini è con la gente che casualmente si incontra.
Domani si torna in aereo, speriamo di non avere difficoltà ad imbarcare la bicicletta.
Per questo blog è tutto, ciao alla prossima avventura.
Luigi


























































