19 ° Tappa Guernica - Castro Urdiales 70 km, cielo sereno, temp 19°C.
La giornata inizia nel migliore dei modi, appena usciti dall'albergo un bar già aperto alle 6.40 , Caffè e croissant e alle 7 siamo in strada, l'aria è fresca e se pur la statale è già trafficata, si pedala bene.
Qualche chilometro poi si gira a destra e si prende una provinciale che sale sempre, ma con pendenze contenute per 4 km. Poi prendiamo un viottolo nel bosco di pini ed eucalipti, un po su e giù, in parte sterrata e altre in cemento. Si sale ancora su strade secondarie poi finalmente valichiamo e cominciamo a scendere per una strada provinciale molto velocemente per diversi chilometri. Al paese di Sant Antoli Auzola, passata l'autostrada la strada si impenna con strappi assai duri, io preferisco salire camminando e bici a mano, Gianfranco con la tecnica dei tornantini riesce a rimanere in sella. Io ogni tanto devo anche fermarmi e recuperare. Poi un tratto sempre ripido ma accettabile mi rimette in sella per gli ultimi chilometri. Si arriva così ad un ampio spazio aperto e si vede sotto la grande città di Bilbao.
Scendiamo aggrappati ai freni zizagando tra i palazzoni della città e seguendo le frecce gialle del cammino arriviamo direttamente alla Cattedrale. Oltre a visitare la bella basilica che ha il pavimento in legno, nella sacrestia ci appongono il sello segno del passaggio. Riusciamo anche con qualche insistenza a farci dare altre 6 credenziali in bianco per gli amici che arriveranno a Santander sabato.
Dopo una pausa al Guggeheim museo che già da fuori è una costruzione iconica, io l'ho già visitato e lascio a Gianfranco l'esperienza della visita. Intanto che mangio una tapas e bevo cocacola con ielo, lui visita l'interno. Il sole è quasi allo zenit, decidiamo quindi di portarci sempre lungo il porto canale fino quasi alla foce. Qui vi è uno strano ponte molto alto per far passare sotto le navi, ma agganciato al piano strada una piattaforma mobile che fa attraversare il braccio di mare rimanendo sospesa con cavi d'acciaio al ponte. Prima però sosta pranzo con empanadas e insalata. Succo fresco d'arancia e frutta. In meno di un minuto si attraversa e sull'altra sponda subito una salita impegnativa, per fortuna breve, poi appena fuori città una bellissima ciclabile sopraelevata ci consente senza sforzo di oltrepassare numerosi svincoli autostradali. La pista continua sul tracciato di una ferrovia dismessa, qui in un luogo di sosta attrezzato per ciclisti, con chiavi, compressore e mitica fontana a pedale incontriamo un italiano di nome Luca, originario della Sicilia, ma ora vive in Spagna, a piedi che sta facendo il cammino del Nord avendo già fatto quello francese.
La discesa continua su viottoli fino alla bella spiaggia di Playa de l'Arena nei pressi di Pobena. Questo posto me lo ricordavo bene perché oltre alla bellissima spiaggia oggi affollata di bagnanti, parte un ultrabel percorso sulle scogliere solo pedonale o bici. Unico neo è che per accedervi bisogna salire una scala di 100 gradini. Con bici cariche bisogna farla a piccole tappe, ma una volta in cima il percorso corre quasi orizzontale a circa 50 metri sopra il mare. Una grande bellezza, sotto di noi scogliere nere e spuma bianca delle onde.
Continua così fino al paesino di Onton, qui solo statale con salita al 10% per arrivare a Castro. L'unico ostello comunale ha solo un letto vuoto, ma ci consigliano di procedere ancora 800m, ovviamente in salita dove un campeggio accoglie anche pellegrini in stanze comuni per 20€ a testa. Non avendo alternativa arriviamo al Camping, che si presenta bene, con ampi spazi e pure la piscina.
Ora siamo lavati, rilassati e riposati. Tutto sommato anche stasera finisce bene.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.














Che tecnica sarebbe quella dei tornantini??
RispondiEliminaAh Bilbao..il guggenheim, il passaggio sospeso..
I 100 gradini valevano l'orizzonte e si sa che gli ostelli e i campeggi sono sempre in cima ! Il vs coraggio gli fa un baffo
I tornantini sono zig-zag sulla sede stradale per diminuire la pendenza
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