18° Tappa Deba - Guernica 45 km, cielo sereno, temp 28° C.
Alle 7 apre il bar davanti alla stazione, caffè con lece e croissant per due. Subito su un ponte pedonale si attraversa l'estuario del fiume/mare e con una ciclabile a bordo statale, ma ben protetta si costeggia fino all'abitato di Matriku, spledidi scorci sulla costa.
Poi viottoli in salita, una discesa ed entriamo in una valletta che sembra chiusa, le pendenze si fanno molto accentuate e al limite della pedalabilità per un paio di km. Una discesa ancor più ripida a tornanti ci riporta ad un fondo valle fresco e umido. Ancora alcuni chilometri in discesa questa volta veloce senza tanto usare i freni fino alla bella cittadina di Markina. Qui scatta la seconda colazione presso una panetteria, panino con jamon e tortillas di patate, coca con ghiaccio. Tanti ragazzi sono accanto al nostro tavolo, sono sereni e allegri. Anche signore a fare colazione di metà mattina. Sono le 10,30 e il termometro segna 22°. Sempre qui visitiamo la Ermita di San Miguel, cappella costruita attorno ad enormi massi incastrati tra loro e antichissimo luogo di culto.
Da Markina si sale ancora prima su statale, poi al paese di Bolivar. Da cui i genitori del famoso Simon partirono per la Bolivia, ora sede di un museo a lui dedicato, si gira a destra su una provinciale che sale ancora dolcemente, pendenze tra il 3 e il 6%. Arrivati sulla spartiacque, propongo a Gianfranco di fare una deviazione per poter vedere la colleggiata di Zenaruzza. Complesso monastico ancora attivo e punto di ospitalità per i pellegrini. Per arrivarci qualche km di ciclocross non sempre facile. Il monastero è provvisto di ampio portico e di un bel chiostro. Riguadagnamo il colle è da qui una lunga discesa, prima veloce poi solo accennata ci porta con poca fatica alla meta di oggi.
La cittadina di Guernica, tristemente famosa per la distruzione nella guerra civile spagnola ad opera dei bombardieri tedeschi. Resa celebre da Picasso con il suo quadro denuncia a tutti noto.
È orma l'una e tre quarti, frutta ed insalata al supermercato e pranzo all'ombra su di una panchina in centro. Sulla guida sono segnati due punti albergo per i pellegrini, una pensione ed un ostello. La pensione sembra fuori uso, l'ostello non funziona ormai da diversi anni. Dopo tentativi inffuttuosi troviamo posto però all'hotel Bolina. Modesto, 4 piani senza ascensore, ma il motto di questo viaggio è sempre salire.
Anche per oggi è tutto, ciao alla prossima.
La cittadina di Guernica, tristemente famosa per la distruzione nella guerra civile spagnola ad opera dei bombardieri tedeschi. Resa celebre da Picasso con il suo quadro denuncia a tutti noto.
È orma l'una e tre quarti, frutta ed insalata al supermercato e pranzo all'ombra su di una panchina in centro. Sulla guida sono segnati due punti albergo per i pellegrini, una pensione ed un ostello. La pensione sembra fuori uso, l'ostello non funziona ormai da diversi anni. Dopo tentativi inffuttuosi troviamo posto però all'hotel Bolina. Modesto, 4 piani senza ascensore, ma il motto di questo viaggio è sempre salire.
Anche per oggi è tutto, ciao alla prossima.







Chi direbbe mai che é Spagna così verde e brumosa . Giustamente i pellegrini puntano in alto a cappelle eremi e monasteri, senza dimenticare la storia e i personaggi che l'hanno fatta.
RispondiEliminaMa al mondo ci sono più salite o più discese??