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martedì 17 giugno 2025

17 ° Tappa

 17° Tappa  Irun -Deba km 72, cielo sereno, temp 18°


Oggi il percorso prevede di effettuare alcune salite, di importanti quattro. La prima subito per arrivare al santuario di Nostra Segnora de Guadalupe, da qui si gode un' ottima vista sulla città con il suo porto e le sue belle spiagge. 









Si continua a salire, ma con pendenze minori, a destra lo sguardo spazia sul blu dell'oceano e sui verdi prati che ospitano cavalli e pecore in quantità.  L'aria è fresca e si pedala bene, poi lunga discesa fino a San Sebastian.  Per entrare in città bisogna attraversare l'estuario di un fiume,  subito un traghettatore ci porta sull'altra sponda con pochi spiccioli.





 L'odore di mare è inconfondibile e gli stretti carrugi ci fanno ricordare Genova.
La città è grande e trafficata,  ma una volta raggiunto il lungomare con la sua spiaggia chilometrica sembra di volare zizagando tra i pedoni che passeggiano. Alla fine della città prendiamo un caffè in panetteria e due empanadas salate. Da qui si sale decisamente verso una collina detta monte Ingelido, la pendenza è accentuata e in breve tempo si raggiunge una sommità con altenne. Ancora una discesa e siamo a  Orio, piccolissimo borgo con una bella chiesa circondata da in portico antico, XIII Secolo, ancora una salita impegnativa  con relativa discesa e arriviamo  a Zaraustra, ci inoltriamo nel borgo e nella piazza facciamo una sosta un po' più lunga, lo stomaco reclama e un bar con tapas di ogni tipo è un bel modo per fare break.  





Da qui un bellissimo percorso lungo il mare ci porta a Getaria, altro borgo marinaro. Ancora una salita,  questa volta mette a dura prova, io per qualche tratto spingo camminando, l'ultima è sempre la più dura.
Ad un certo punto sento uno sdeng sospetto. Un raggio è partito.  Avevo avuto rassicurazioni sulla resistenza dei raggi della bicicletta nuova, eppure...
Niente paura, mi accingo alla sostituzione con l'aiuto di Gianfranco.  Naturalmente il raggio rotto è  dalla parte della ruota libera,  per cui bisogna smontare anche quella,  nessun problema ho tutto il necessario,  peccato che quando ho rimontato tutto non troppo facilmente,  cerco di centrare la ruota e mi accorgo che il raggio non va in tensione, è troppo lungo. Qualche maledizione all'indirizzo di Orsi, perché questa volta gli avevo implorato di prendere la misure giuste, non come era già successo.  Per fortuna Gianfranco ne ha uno della misura giusta, ma tutto da rifare, tra una cosa e l'altra buttiamo un'ora e mezzo.


La salita intanto dura molto e continua a salire, a tratti è sterrato impegnativo. Poi breve discesa su asfalto e ancora salita dolce, arriviamo così a soli 5 km da Deba, ci aspettiamo solo discesa, invece la strada è chiusa, dopo aver chiesto a più persone ci vine detto che è proprio sbarrata e non si passa. Non ci resta che salire nuovamente,  ma per poco ed imboccare una stradiciola che ripidissimamente ci proietta a Deba.
Per l'accoglienza dell'ostello bisogna andare all'ufficio del turismo,  che con molta gentilezza ci fa il check-in, ci indica che l'albergo è alla stazione,  ma non vicino, proprio alla stazione.  C'è pure un posto per le biciclette chiuso.
Ottima doccia e merenda con frutta fresca.  Per stasera pensiamo ad un ristorante.
Insomma, tappa breve, ma impegnativa,  è il primo giorno che mi sento stanco. Con la notte passerà tutto.

Per oggi è tutto,  ciao alla prossima. 

1 commento:

  1. Salite panorami l'oceano Caronte città paesini chiesette tapas borghi..
    E cominciamo con i raggi e la provvidenza e qualche strada non proprio spianata/sbarrata ..
    Ma bravi! Cena meritata!

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