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mercoledì 11 giugno 2025

11 ° Tappa

 11°Tappa  Toulouse - Donzac 91 km, cielo sereno,  temp 22°


Riprendo a pedalare lungo il canale, adesso non più quello Du Midi, ma Canal De la Garonne.  È stata una tappa breve e defatigante, la ciclovia Da mar a mar qui è tutta asfaltata,  quasi totalmente all'ombra di platani, querce e tigli.    Questi ultimi in piena fioritura emanano un profumo dolce, il ricordo da bambino corrispondente alla fine della scuola, a Guardamiglio il piazzale davanti alla scuola era circondato da tigli. Bei ricordi! Per essere bambino e aver finito la scuola.



Si scorre veloce lungo l'argine,  si passa tangente a piccoli paesi e sotto a tutti gli incroci con trade e ferrovie. L'unico neo di oggi è il canale, troppo dritto un po' monotono, ma se penso ai 35° dell'aria già alle 11, benedico l'ombra e il canale, piano e ogni tanto con brevi discese alle chiuse. In una chiusa molto articolata vi è anche una strana macchina che rimorchia le grandi chiatte che non potrebbero passare per le chiuse.






Ho poi deciso di seguire il mio percorso originario e non passare per Auch e Pau, per due motivi: avrei dovuto fare strade secondarie e non ciclovie, inoltre anche se più corta  avrebbe comportato dislivelli maggiori.
Vado a passo turistico,  ad un tratto scopro una coppia che cammina zaino in spalla, lui ha una schell simbolo del cammino,  mi fermo a parlare un po' con loro, sono francesi ma di origine italiana,  per cui si conversa in italiano.  Stanno percorrendo una parte del cammino francese e arriveranno a Sant Jean Pied de Port, hanno già fatto 400 km e penso che con altri 200 arriveranno.  Il cammino classico in Spagna lo hanno già percorso. Se ricordo bene, ma non sono sicuro, lei si chiama  Adelia e lui Paolo, una fotografia e poi si procede, li ricorderò a San Giacomo.
Proseguo ancora un po' poi finisco le provviste comodamente su una panchina, sono solo le 11, ma sono partito alle 7 senza colazione tranne un caffè.  Ancora una ventina di chilometri,  poi vedo sulla sponda opposta del canale una bella area di sosta con prato ed ombra, vi sono acqua e bagni, chiedo alla polizia in auto se posso fermarmi per dormire in tenda, mi rispondono che posso senza preoccupazioni, purché domani riparta.









Sono un po' indeciso,  ma poi penso di approfittarne per cambiare il copertone posteriore ormai alla frutta. Prima riposino, poi con tutta calma la sostituzione senza problemi. Oggi ho anche sentito Gianfranco con il quale ho appuntamento lunedì ad Irun, ho quindi tutto il tempo per ridurre la lunghezza delle tappe.
Deciso mi accampero' qui, il rifornimento di generi alimentari l'ho fatto poco prima all'ultimo paese. Qui c'è pure un bel laghetto,  ma è vietato nuotare. Qualche dubbio mi viene sulla salubrità del luogo in quanto si vedono le torri di condensazione di una centrale, forse nucleare. 

Per oggi è tutto,  ciao alla prossima

P.S. mi lavo sotto il rubinetto,  niente doccia, ma va benissimo. 

4 commenti:

  1. Bellissima la foto del ponte-canale, i ponti così mi fanno impazzire... Confermo che è centrale atomica, se zoomi tra le due torri si vede il guscio del trattore... Gianfra sotto pseudonimo dei tempi andati

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  2. La memoria olfattiva é quasi sempre dolce e tenera.. pensieri felici, sensazioni che tornano vivissime. Suggestivo che lo racconti.
    Dai!! non puoi fare colazione alle 11!!
    Arturo il reattore ce l'avremmo anche noi, va beh siamo denuclearizzati che ce vó fá.
    Segui il tuo cuore ops il tuo percorso che va bene così come lo avevo pensato
    Stasera per noi vera enrosadira dalla Paola che ti saluta , qui il viaggio é fra i monti

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  3. Grande Luigi, non mi ricordavo di questa tua nuova impresa!!! Ho letto tutte le tue tappe in un fiato!! Molto rappresentativa tutta la tua descrizione!! Ti seguo!! Buon cammino!!

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