12° Tappa Donzac - Gabarret 94 km, cielo sereno, temp 24°C.
Ieri sera forte vento, e un po' di pioggia. La notte è comunque passata senza danno. Ancora una mattina intera pedalando lungo il canale, mi spiace un po' doverlo lasciare, in fondo mi dava sicurezza, fresca ombra e niente salite. Distaccandomi non so bene cosa troverò, di sicuro alcune asperità e strade piuttosto che piste.
Alle 10 lascio il canale e, seguendo il navigatore, mi infilo tra strade miste, ciclabili, strade di campagna e sentieri nel bosco. C'è grande varietà, piccolissi paesi con le loro scuole e municipio che sembrano uscite dalla penna di Georges Bernanos, nulla hanno a che fare con la grandeur francese, è una Francia minore, che non fa notizia, bucolica e autentica.
Frumento, cipolle, asparagi, girasoli, soia poi qualche frutteto di kiwi andato a ramengo, il cane che abbaia senza cattiveria. Si sale e si scende, con brevi intense rampe, qui i cicloturisti si sono rarefatti, ne incontro però uno fermo perché ha bucato. Se la cava da solo, senza troppa apprensione, lo saluto e proseguo. Una sosta caffè in una boulagerie e pan au cicolat. Ora seguo un piccolo torrente, il sentiero è nel bosco fresco. Alle 12 mi fermo a Mézin nella piazza vicino ad una bella chiesa del 1200 un bel portico alla genovese con due bar affianco. Mi siedo al primo, il campanile rintocca i 12 colpi, poi altri 12 per chi fosse distratto. Ormai anche questi suoni della tradizione non li ascoltiamo più, tanta importanza avevano nel passato, un po' di nostalgia per l'antico modo di vivere ritmato per tutti, lavoratori e oranti.
Forse abbiamo abdicato al vivere umano, in cambio modernità, rapidità, tanta fatica in meno. Non serve rammaricarsi, ognuno è figlio del proprio tempo, l'importante è non diventare schiavi.
Dopo un panino, una coca e un caffè, riparto. Ancora sentieri nel bosco e strade secondarie, faccio così una trentina di chilometri. Al paese di Gabarret vedo un cartello Camping Municipal e Piscina. Controllo i km che mancano a Bayon sono 180, devo arrivarci dopodomani, posso quindi fermarmi anche se sono solo le 15.
Posto tenda buono, posso ricaricare telefono e powerbank, anche il compressore che ho usato ieri, inoltre una bella nuotata, con il caldo che c'è, vale la pena.
Forse abbiamo abdicato al vivere umano, in cambio modernità, rapidità, tanta fatica in meno. Non serve rammaricarsi, ognuno è figlio del proprio tempo, l'importante è non diventare schiavi.
Dopo un panino, una coca e un caffè, riparto. Ancora sentieri nel bosco e strade secondarie, faccio così una trentina di chilometri. Al paese di Gabarret vedo un cartello Camping Municipal e Piscina. Controllo i km che mancano a Bayon sono 180, devo arrivarci dopodomani, posso quindi fermarmi anche se sono solo le 15.
Posto tenda buono, posso ricaricare telefono e powerbank, anche il compressore che ho usato ieri, inoltre una bella nuotata, con il caldo che c'è, vale la pena.
Qui vicino c'è un supermercato aperto fino alle 19 farò un po' di provviste per stasera e per colazione.
Per ora è tutto, ciao alla prossima.

















Della autenticità del mondo rurale potremmo dire lo stesso anche per molti nostri paesi di collina e montagna che mantengono edifici, chiese e atmosfere del passato.
RispondiEliminaE ci trovi pure il monumento al ciclista giramondo !
Il camping municipal però da noi manca e mancano pure le piscine