23° Tappa La Isla - El Pito 107 km, cielo coperto, temp 21°C.
Ancora una tappa difficile, percorso lungo e salite impegnative.
Ci rendiamo subito conto che seguire il percorso di Santiago avrebbe comportato troppo tempo e fatica per cui arriviamo ad un compromesso, una parte fino a Gijon lungo la statale, e una parte dopo seguendo in Cammino. Alle 8 stiamo pedalando, la statale è deserta e seppur in salita ha una pendenza accettabile e continua, per cui impostato un ritmo adeguato si può salire senza grossi sforzi. Così in poco tempo arriviamo sulla sommità. Una bellissima discesa fino ad Islares dove facciamo una colazione degna. Quella dell'albergo era quasi insignificante. Islares è una bella cittadina, con il centro di strade lastricate, una chiesa antica che però, come molte è chiusa. Anche qui penuria di religiosi o volontari che possono tenerle aperte.
Si riparte per il secondo tratto della mattina, ancora salite, falsipiani e brevi discese fino a 2 chilometri da Gijon, qui una monumentale università con strutture annesse del XX secolo.
A Gijon che è una grande città portuale ed industriale, ci fermiamo sul bel lungomare per pranzare sulle panchine vicino al supermercato dove prendiamo ognuno ciò che aggrada, almeno un'ora buona di sosta, c'è tempo anche per il caffè.
A Gijon che è una grande città portuale ed industriale, ci fermiamo sul bel lungomare per pranzare sulle panchine vicino al supermercato dove prendiamo ognuno ciò che aggrada, almeno un'ora buona di sosta, c'è tempo anche per il caffè.
La ripartenza è abbastanza squallida, si passa attraverso il centro industriale e minerario, molto traffico pesante e molte auto in strada.
Poi in parte su statale e in parte sul cammino continuiamo a salire e in alcuni tratti troppo ripidi li facciamo piedi a terra.
Ad un certo punto ci inoltriamo in un bosco di eucalipti, prima in costa, poi si scende su strada sterrata, molto degradata per il prelievo boschivo. Questo tratto difficile di terra rossa ricorda a molti l'Amazzonia più che la Spagna. Io ricordo di averla percorsa a piedi il novembre scorso, ed era un canale di fango appiccicoso, ora almeno la terra è secca.
Si ritorna così al punto mare, e bisogna risalire ad un paese che si chiama Muros De Nalon, qui avvertiti dal gestore dell'albergo che non c'è cena se non auto cucinata, facciamo spesa all'ultimo supermercato per calmare i nostri stomaci.
Compriamo: linguine 2 kg, carne trita, melanzane, pomodori, pane, frutta, vino bianco, mi sembra tutto. Il nostro ottimo cuoco Franco questa sera preparerà per noi qualcosa di delizioso.
Qualche malumore sorge negli ultimi 6 km che ci separano dal B&B Il Gato Gordo, per un malinteso ad un bivio ci separiamo in tre gruppi e ognuno affronta gli ultimi chilometri in modo diverso, ma sempre con salite disumane, io ed altri con piedi a terra. Il nostro posto tappa però è molto bello, con vista sul mare. Oggi è andata così, sono le 18 e sono 10 ore dalla partenza, tutti stanchi e affamati.
A tutto c'è rimedio, aspettiamo la pasta alla norma con trepidazione.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.










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