15° Tappa Bayonne - Irun 41 km Temp 18° C. Cielo coperto.
Sveglia con calma, di notte è piovuto, ma ora sembra abbia smesso. A due passi dall'ostello una boulangerie e patisserie, caffè e croissant. Poi con tutta calma esco dalla città che dorme ancora, sono le otto di domenica mattina, normale direi, i giovani ieri sera hanno gozzovigliato e quello che si sono bevuto è impressionante, tutto il mondo è paese, peccato! Bere una o due birre ci sta, ma tra spriz, moito e ciupit, non sono riuscito a tenere il conto dei simpatici ragazzi vicino al mio tavolo. Ho cenato così così, un piatto di pesce e verdure spacciato per parilladas de poisson che non arriva alla sufficienza, il vino bianco era buono, non sono ancora riuscito ad azzeccare cibo e bevande. Uscito da Bayonne punto su Biarriz e poi proseguo sulla costa, il percorso è un po' più lungo, ma la vista dell'oceano sempre allettante.
Le salite sono brevi, ma molto intense, è un continuo salire e scendere, alla fine ho fatto 400 m di dislivello in salita.
Incomincia a piovviginare, quella tipica dei posti di mare, ma niente di importante. Molti ragazzi e ragazze in acqua per il surf. Arrivo dopo circa 2 ore a Saint Jean de Luz, un bel paese sul mare. Alla eglise stanno facendo messa, così riesco a prenderla per il giorno della SS.Trinità, alla fine ottengo anche il timbro sulla credenziale.
Ancora qualche chilometro e avendo smesso di piovigginare il sole timido fa capolino. Mi fermo su di una panchina in riva al mare e approfitto di far asciugare la tenda ancora bagnata dal giorno prima. Un panino con quel che rimane della cambusa. Ho messaggiato con Gianfranco, è arrivato in Spagna, tutto bene, ha montato la bici e si prepara a partire.
Ultimi 6 km e sono all'ostello del pellegrino di Irun. Alle 14 sono in Spagna. Non c'è nessuna traccia del confine, anche due, probabilmente senegalesi, mi chiedono dove è la frontiera, sono increduli che non ci sia neanche un cartello. Bello il mondo senza confini. L'ostello apre alle 16, devo ammazzare 2 ore. Una cerveza ci sta, ma qui devo ricordarmi la chiamano cagna.
Arrivo all'ostello, già un folto gruppo di persone attendono l'apertura, poi a due a due, come scolaretti ci fanno entrare, tanto c'è posto per tutti. Quando arriva il mio turno dico che mi fermerò 2 notti perché devo aspettare un amico e poi proseguiremo insieme. La cosa non è possibile, gentilmente mi dice la volontaria alla reception. Solo una notte. Declino e torno domani. Pochi isolati distante trovo una modesta pensione, mi fermerò qui, avevo pensato anche a un campeggio, ma qui è meglio ora che ho appena asciugato per bene la tenda. Così domattina dormo un po' di più.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.
Arrivo all'ostello, già un folto gruppo di persone attendono l'apertura, poi a due a due, come scolaretti ci fanno entrare, tanto c'è posto per tutti. Quando arriva il mio turno dico che mi fermerò 2 notti perché devo aspettare un amico e poi proseguiremo insieme. La cosa non è possibile, gentilmente mi dice la volontaria alla reception. Solo una notte. Declino e torno domani. Pochi isolati distante trovo una modesta pensione, mi fermerò qui, avevo pensato anche a un campeggio, ma qui è meglio ora che ho appena asciugato per bene la tenda. Così domattina dormo un po' di più.
Per oggi è tutto, ciao alla prossima.














Quando incontri il resto del gruppo? Dove arrivano? Mi spiace che li sia un po’ grigio…qui ormai siamo in modalità caldo torrido e un pi’ di fresco oceanico lo invidio! Domani quindi riposo?
RispondiEliminaDomani arriva Gianfranco, il 21 il resto del gruppo. Domani giorno di riposo assoluto, 0 km
RispondiEliminaChe particolari le chiese con le balconate: ormai sei nei paesi baschi! euskera!
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